Mutuo per 10 anni: interessi, costi, recensioni, migliori offerte del 2022, opzioni

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Il mutuo è una particolare tipologia di contratto che coinvolge due soggetti. Da una parte troviamo il cosiddetto mutuante. Si tratta del soggetto che eroga una certa somma di denaro o una quantità di beni ben precisa. Dall’altra parte, invece, c’è il mutuatario, che invece è il soggetto che si impegna a restituire la somma ricevuta in prestito entro un certo tempo di scadenza.

Un mutuo ha la caratteristica della reciprocità. Infatti, ciò che viene prestato deve essere restituito entro una certa scadenza, esattamente come avviene con un prestito. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta e quali sono le migliori soluzioni di mutui a breve termine, come ad esempio quelli con durata di 10 anni.

Mutuo: cos’è e come funziona?

Il mutuo è un contratto con il quale una parte consegna all’altra una certa quantità di denaro o di altri beni. L’altra parte è obbligata alla sua restituzione con l’applicazione di alcuni tassi di interesse. Il codice civile intende il mutuo come un contratto reale, dal momento che è collegato direttamente alla consegna di denaro o di beni. Grazie a questa consegna, il contratto quindi è considerato in conclusione.

Il mutuo può avere diversi titoli. Può essere ad esempio a titolo gratuito, così come anche a titolo oneroso. Di solito, i mutui che vengono richiesti per l’acquisto della prima casa ad esempio sono a titolo oneroso. Questo significa che chi ha ricevuto in prestito una certa somma di denaro, oltre che provvedere al suo rimborso, deve corrispondere anche una quota di interessi. Questa viene calcolata in base al tasso di interesse applicato sul mutuo stesso.

Cos’è la durata di un mutuo?

La durata di un mutuo dipende da diversi fattori. In particolare, ha un’influenza diretta la durata del mutuo ad esempio, e la quantità di denaro che viene data in prestito da un soggetto prestante al soggetto che invece riceve questa somma di denaro. In base infatti alla quantità di denaro data in prestito attraverso un mutuo, la durata di rimborso del mutuo può essere più o meno maggiore. Naturalmente, se la somma di denaro data in prestito attraverso un mutuo è abbastanza elevata, allo stesso tempo sarà più elevata anche la quantità di tempo necessaria per poter spalmare al meglio tutte le diverse rate mensili che sono previste nel piano di rimborso e di ammortamento del prestito.

Oggi la maggior parte delle persone accetta dei mutui che hanno delle durate abbastanza lunghe. Questo permette infatti di avere maggiori benefici e vantaggi dal punto di vista economico. Per quanto riguarda quindi la restituzione delle somme di denaro del mutuo, inoltre, si ha la possibilità anche di risparmiare a lungo termine. Anche se si tratta naturalmente di contratti che spesso hanno delle durate particolarmente elevate, oggi tra le diverse tipologie di mutui alcuni tra quelli più gettonati ci sono quelli rappresentati dai mutui a breve termine. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta e che cosa li distingue rispetto a quelli invece a lungo termine.

Mutui con durata di 10 anni: info utili

Alcune tra le tipologie di mutui oggi più gettonate e richieste riguarda i mutui a breve termine. Di solito, i mutui sono intesi come dei finanziamenti di media o lunga durata. In genere, possono arrivare anche fino ai 30 anni e superano i 5 anni. Alcune banche e alcuni istituti di credito oggi offrono dei mutui che possono arrivare anche fino ai 40 anni. L’importo del mutuo di solito non va oltre l’80% del valore dell’immobile. Tuttavia, al giorno d’oggi alcuni istituti di credito e alcune società finanziarie sono in grado di erogare dei mutui anche oltre la soglia dell’80%, fino ad arrivare in alcuni casi anche fino al 100%.

Naturalmente, per permettere di erogare degli importi abbastanza elevati, sono richieste delle garanzie economiche a loro volta più elevate. I mutui a breve termine sono dei mutui che sono pensati appositamente per le persone che hanno necessità di denaro extra, ma in quantità abbastanza ridotte e basse. È il caso ad esempio dei mutui che prevedono dei piani di ammortamento di circa 10 anni.

Questi mutui sono particolarmente convenienti per alcune fasce e categorie di persone. In particolare, sono convenienti ad esempio per le piccole coppie che però godono già di una situazione economica abbastanza stabile e sicura. Chi ha delle garanzie economiche non particolarmente stabili, sicuramente avrà bisogno di richiedere delle somme di denaro più elevate grazie ai mutui. Questo significa naturalmente andare ad allungare e tempi del piano di rimborso e di ammortamento delle rate mensili del prestito. Oggi sono molte infatti le persone che optano per i prestiti cosiddetti a breve termine, come ad esempio quelli con piani di rimborso di 10 anni che presentano numerosi vantaggi.

Tassi di interesse sui mutui di 10 anni

Per quanto riguarda il tasso di interesse che viene applicato sui mutui a breve termine, come ad esempio quelli di 10 anni, di solito anche in questo caso si tratta di un parametro di riferimento molto importante. Questo parametro può cambiare naturalmente in base alla tipologia di tasso di interesse che viene applicato su questi mutui. Il tasso di interesse infatti può essere fisso o variabile. In particolare, il tasso di interesse viene individuato grazie al cosiddetto tasso annuo nominale, ovvero il Tan.

Di solito, nel momento in cui un mutuo a breve termine è caratterizzato da un tasso di interesse fisso, questo viene stabilito al momento della stipula del contratto di finanziamento. Essendo per l’appunto fisso, questo tasso di interesse rimane quindi costante per tutta la durata del finanziamento. Allo stesso tempo, non cambiano nemmeno gli importi delle rate mensili previste nel piano di rimborso del prestito. Al contrario, se ad un mutuo con durata di 10 anni, viene applicato un tasso di interesse variabile, questo allora viene stabilito al momento della stipula del contratto, esattamente come accade per i tassi di interessi fissi.

Tuttavia, in seguito ti occorre calcolare il tasso di interesse periodicamente per tutta la durata del finanziamento. Questa variazione cambia soprattutto in base all’oscillazione del parametro di riferimento. Ci sono anche dei mutui a tasso variabile con cap, che invece prevedono un tetto massimo sul tasso di interesse che viene applicato alle ruote. Di solito, i mutui con durata di 10 anni sono dei mutui ai quali vengono applicati dei tassi di interesse leggermente più elevati rispetto a quelli che invece hanno delle durate maggiori.

Vantaggi dei mutui di 10 anni

Naturalmente, il rimborso di un mutuo in 10 anni ha una durata abbastanza ridotta per un mutuo. In certi casi, può risultare vantaggioso o svantaggioso. Ad esempio, il rimborso in 10 anni può risultare vantaggioso quando l’importo del mutuo è abbastanza ridotto e modesto. È il caso ad esempio dei mutui che prevedono l’erogazione di somme di denaro abbastanza contenute.

Si tratta di una soluzione utile anche quando il tasso di interesse che viene applicato al mutuo è abbastanza elevato, oppure se si tratta di esempio di un tasso di interesse variabile. Questo è un tasto che infatti può cambiare a seconda dell’andamento del mercato e che quindi può diventare anche particolarmente elevato.

Inoltre, si tratta di un mutuo conveniente se i richiedenti hanno un’età incompatibile con delle durate maggiori. È il caso ad esempio delle persone anziane. Per quanto riguarda l’importo modesto, c’è da dire che ad esempio se il mutuo è abbastanza piccolo, ad esempio dell’ordine di 30.000 €, allora l’allungamento della durata del rimborso del mutuo non va a modificare l’importo della rata mensile. In ogni caso, la rata non viene modificata in modo tale da incidere in modo significativo sul bilancio della famiglia. In questo caso quindi, è preferibile limitare la durata del rimborso a 10 anni.

Ci sono anche degli svantaggi?

Sicuramente, ci sono anche dei piccoli svantaggi che sono determinati proprio della durata massima del rimborso, che è di 10 anni. Infatti, l’allungamento del mutuo oltre i 10 anni può risultare utile soprattutto se si desidera costruire una sorta di fondo economico, in caso di imprevisto. Ad esempio, si può pensare di sottoscrivere un mutuo ventennale e depositare su un conto la differenza tra la somma effettivamente pagata e la rata del mutuo a 10 anni. Questo accantonamento della differenza di somma permette quindi di realizzare un vero e proprio fondo di denaro che si può utilizzare a lungo termine per far fronte degli imprevisti.

Questa somma di denaro, al termine dei 10 anni, può essere utilizzata anche per estinguere in modo anticipato il mutuo richiesto per la casa. Questo mutuo infatti può essere estinto anche anticipatamente o parzialmente, senza essere costretti a pagare delle penali. Al contrario, una richiesta di allungamento del rimborso potrebbe essere invece rifiutata dalla banca.